martedì 31 dicembre 2013

Un mese dopo l'altro_best tracks e auguri

Un anno che va, un anno che viene.
La tendenza di statigram, di facebook, di tutti insomma, è la raccolta dei best moment dell'anno trascorso, per sommare con un pò di malinconia e sollievo il tempo andato e sigillato dai botti del 31 e dalla gioia contagiosa delle aspettative per il nuovo anno.
Cosa desideriamo?
Chi una cosa, chi un'altra, in fondo più o meno, tutti le stesse cose. Si, perchè crediamo di essere così tanto originali, che siamo assolutamente simili gli uni agli altri, anche nel sentirci unici.

Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?

perchè è assolutamente la sintesi prefetta dei miei pensieri.
Ripenso all'anno trascorso e lo visualizzo ricco di eventi e cambiamenti, denso di immagini, colori e suoni e sento una musica. Più canzoni che si rincorrono in un continuum creando un filo ininterrotto di tracce nuove e meno nuove, che assumono un significato intenso e condensano mese per mese il mio 2013.
Straordinario.
Vi posto la mia musiclist attraverso gli screenshot mese per mese, e alcune mentions speciali che non potevo escludere.
Buon 2014!

Gennaio_ E il mondo non c'è più - Riccardo Ceres
Febbraio_ Ya rayah - Rachid Taha officiel
Marzo_ Try - P!nk
Aprile_ Hedonism - Skunk Anansie

Maggio_ My head is a jungle - Wankelmut & Emma Louise
Giugno_ Quando sorridi - Neffa
Luglio_ Young and beautiful - Lana Del Rey

Agosto_ Mi sei scoppiato dentro al cuore - Mina
Settembre_ Why - Annie Lennox
Ottobre_ Rimmel - Francesco De Gregori
Novembre_ Skinny love - Birdy

Dicembre_ Livin' la vida loca - Ricky Martin


Knockin on heaven's door - Antony and the johnsons

Dimentico tutto - Emma

I am what I am - Gloria Gaynor

Il mondo - Jimmy Fontana

20 sigarette - Marco Mengoni

Insieme - Mina

Shake it out - Florence + The Machine



lunedì 30 dicembre 2013

Love sex, tutorial e Durex!

I post campanilistici, in generale, non mi fanno divertire molto,
stavolta però mi trovo costretta a tessere le lodi di DUREX Italia. Non posso proprio esimermi.

Mangiamo pane e font e beviamo spremute di claim ed headline, ed è noto, dato che non facciamo altro che sbandierarlo a destra e a manca :-O, il nostro occhio è quindi ricettivo, allenato, eccitato.
Durex ci ha conquistato, facendoci godere di quella libertà che pochi creativi hanno e facendocela invidiare enormemente.
Nell'ordine:
.hanno riorganizzato la brand image in maniera colorata, divertente e 2.0;
.impostato i codici comunicativi puntando e colpendo il target di riferimento;
.si sono aperti ai social in maniera intelligente e partecipativa;
.hanno preparato un tutorial per indossare i profilattici nel modo giusto!

WOW!

http://www.durex.it/scopri-di-pi%C3%B9-sul-sesso/gioca/indossarlo-nel-modo-giusto/



sabato 28 dicembre 2013

GLI ORSETTI DEL CUORE_ live @ club Etnie_ Marcianise (CE)

Ore 11:00 del giorno dopo. Gli Orsetti del Cuore stanno ancora dormendo, lo so. 
Si, forse alcuni fanno finta di essere svegli, ma non sono lucidi, ne sono certa. 
E come potrebbero, dopo l'infinita - indimenticabile - intensa performance di ieri sera?


"cachissi e tiempi sono maturi" recita Biagio Pantofola sulla locandina dell' evento. 
Ed è proprio vero: dopo dieci anni di assenza dallo showbiz Gli Orsetti del Cuore si presentano al loro pubblico affamato con un repertorio ricchissimo, un look impeccabile, ed una grinta formidabile. 
UNICA DATA AL MONDO... speriamo proprio di no! 

Biagio Pantofola e Bernardo Alice_ backstage

Un club Etnie stracolmo, pullulante più del solito. Arrivata in ritardo, come mio solito, mi sono sentita addirittura dire: "eh, vedi se riesci ad entrare"; e a dirla tutta, non è stato così semplice farsi strada tra la folla in estasi.
Biagio Pantofola_ Rockstar

C'è da dire, certo, che il biglietto non costava come quello degli Aerosmith e che il "nuovo" batterista, accuratamente selezionato, ha un ruolo di prim'ordine nella gestione del suddetto club. (Ma del resto, nascere star, o presidente, non è mica una colpa!)
guarda il video_ gli orsetti del cuore in cerca del batterista


Saranno stati il fascino travolgente del frontman in rosso, le fantastiche proiezioni, la profondità dei testi impegnati, o semplicemente la sensualità del chitarrista, fatto sta che di donne che si strappavano i capelli con tale veemenza non ne avevo mai viste così tante in quel club!
Gli Orsetti del Cuore_ "cachissi e tiempi sono maturi" live 2013


Verità inoppugnabili quali "a Recale si fa il vino con l'uva", storie travolgenti nonché commoventi "decantate" in brani quali "delusione 1" e "delusione 2" e capolavori strappalacrime come "ucraina di Maddaloni", hanno riempito d'emozione il cuore dei fans, che imploranti hanno chiesto un bis, e un bis, e ancora un bis.
testo originale_ 'o purtiere 'e notte_  copyright Gli Orsetti del Cuore


La band non si è risparmiata: ha concesso tutto, e anche di più. Trattandosi dell'unica data al mondo, del resto, non avrebbe potuto fare altrimenti.

Biagio Pantofola si è denudato come un Jim Morrison della provincia di Caserta all'auge della sua carriera, seminando sul pubblico agguerrito pezzi del suo guardaroba rigorosamente di alta moda.

una piccola postilla: si è vero... molte delle donne in fibrillazione erano le mogli delle stars, e molti dei personaggi ambigui e poco raccomandabili nel pubblico erano stati pagati come prefiche in vacanza. (o forse erano amici?)

ma del resto... a noi cosa importa?

era L'UNICA DATA AL MONDO!!

voi l'avete vista? 





Gli Orsetti del Cuore sono:

Biagio Pantofola_ voice
Fratm Pascale_ guitar
Bernardo Alicia_ bass
Carlo Santantimo_ violin
Giacomino 'o filosofo_ guitar
Ndonio_ drums
Angelo de Culix_ cameriere

videos: https://www.youtube.com/channel/UCIoe8ore4BkFtwaqLHdipVA/videos

facebook_ gli orsetti del cuore
facebook_ biagio pantofola

facebook_ club Etnie Marcianise

domenica 8 dicembre 2013

IL TACCHINO E' UNA COSA SERIA

Il Tacchino é roba seria.

"E così i pellegrini, grati dell’aiuto che avevano ricevuto dai nativi americani, li invitarono ad un delizioso banchetto, la cui portata principale era il Tacchino."


parata per il Giorno del Ringraziamento organizzata da Macy's_ New York

Eh già,  essendo un’immigrata all'estero, c’e sempre qualcuno che, nel giorno del ringraziamento, mi racconta la storia di questa importantissima ricorrenza americana.  E nonostante io la conosca ormai bene, loro con orgoglio la devono per forza raccontare; cosi li lascio fare, mentre penso: "si pero’ non raccontate mai di quella volta in cui  invece di regalare grossi tacchini donavate malattie per decimare la popolazione!" vabbe’... ma quella e’ un'altra storia.

Voglio pero’ soffermarmi sul Tacchino,  no perché qui il tacchino e’ una roba alquanto importante, per intenderci, come il Casatiello per un Napoletano.  

Il Grosso volatile viene imbottito con un ripieno per me ancora misterioso, perché può variare a seconda del gusto: alcuni utilizzano le mele, altri il sedano ed il pane con uvetta, o ancora una polvere premixata della Kraft…siam pur sempre nella patria dei cibi precotti, cosa che per un italiano potrebbe equivalere quasi ad un’eresia.


il tacchino ripieno

Ma poi, cosi tanto parlare di questo tacchino prelibato... 
diciamocelo, sappiamo tutti che la sua carne magra proprio "non se ne scende"! 
Resta ancorata irrimediabilmente all'inizio dell’esofago, a meno che  non la si inondi con una sostanza non ben identificata: il "GRAVY".

Cosa sara’ mai questo liquido dal colore marroncino e dalla consistenza molto densa e viscosa? 

Forse sarebbe stato meglio non saperlo mai, e continuare a vivere nella mia ignoranza culinaria, poiché era l’unica cosa che mi permetteva di mandare giù’ questa carne.

Ebbene, dopo svariate domande, la verità é venuta a galla: é grasso; per essere più corretti, "TRANS FAT", ossia quello che entra nel tuo organismo e non ti abbandona per tutta la vita. 
Si, proprio una sorta di sugna liquida a cui viene aggiunto anche il grasso colato dal tacchino durante la cottura (nel caso non fosse abbastanza).

La cosa che pero’ mi ha affascinato di più, di tutta la preparazione, e’ stata proprio la cottura.


tacchino/bomba a orologeria



Dopo che il "prescelto" é stato rimpinzato per bene, viene infilzato con un termometro. 

La sua temperatura basale viene controllata per tutta la durata della cottura attraverso un monitor collegato all’ago che é nel tacchino, quasi come se si stesse preparando una bomba.

Dopo aver aspettato per circa quattro ore, (ormai abbiamo fame e mangeremmo qualsiasi cosa, anche un pneumatico), finalmente arriva lui: e’ il suo momento, e come ogni anno mi aspetto il taglio a tavola proprio come ho visto fare in tutti i film  Americani. 



Ma sfatiamo questo mito, il tacchino non viene tagliato a tavola, e ormai di tacchini ne ho visti.

No, questo viene tagliato in cucina, dopodiché tutte le fette vengono servite su di un vassoio, ed il perché e’ chiaro: non vogliamo certo che la pelle di tacchino voli su qualche invitato mentre si cerca di tagliarlo!?

Thanksgiving, pero’, é anche la festa in cui tutte le famiglie americane si riuniscono, e le distanze per loro non sono certo un problema: basta prendere l’aereo. Quasi come se prendessero l’autobus!  

Si vola da un capo all'altro del mondo, solo per passare pochi giorni insieme.


Thanksgiving Day_ Detroit
Quest'anno, infatti, per motivi logistici, il Tacchino è stato doppio: uno a Miami, dove le piacevoli temperature erano accompagnate da una brezza marina che ti accarezzava il viso; l'altro a Detroit, dove una violenta folata i ghiaccio entrava nelle ossa, e il viso invece te lo tagliava.

Pero’, anche in questo caso, qualcosa di piacevole c’era: si respirava un’aria molto più natalizia, c’era la neve, e le case erano tutte illuminate. 

In Florida si addobbano le palme, e per quanto invitante possa essere stare al caldo sulla spiaggia a Natale proprio come in un cinepanettone di De Sica, fare l’albero con l’aria condizionata accesa non e’ il massimo.

Per quanto riguarda invece il Tacchino pero’, in entrambi i casi, sia a nord che a sud...  é sempre secco. 

ah! se non fosse per il grasso... che Thanksgiving sarebbe?!

S. 

mercoledì 4 dicembre 2013

Hysterical literature_ letture eccitanti

Prima dovete guardare il video, e poi possiamo parlare.


ok. la prima domanda è: "è in vendita quel tavolo?"  
la seconda è: "mi interessa chi o cosa ci sia sotto?" 
la terza è: "ci starebbe bene nel mio salotto?"
le risposte a queste domande sono, in odine: "SPERIAMO!!" "NO" e "SI!"

Clayton Cubitt, il fotografo ideatore della web series Hysterical Literature, è stato veramente geniale.
Ha fatto un esperimento semplice: una donna, un libro e qualcuno sotto al tavolo che gioca in maniera molto... tremendamente divertente direi, con il piacere femminile.

Stoya_ Hysterical literature_ Clayton Cubitt


Inutile provare a dire che queste immagini non siano "toccanti"! Io... che sono Cherry, e certe licenze mi sono concesse, ammetto di aver sentito tutti sensi drizzarsi in allerta fin dall'inizio; e poi, man mano che il video procedeva, una tensione sottile mista a curiosità saliva... fino a quando nervosamente ho tenuto strette le gambe, accavallandole e serrandole in maniera quasi ermetica. Subito ho pensato al mio Mister J., e se avessi avuto i giusti poteri lo avrei fatto materializzare qui immediatamente!

Ovviamente dopo Stoya mi sono incuriosita (eh beh anche le donne possono) ed ho guardato tutta la serie. Le donne sono diverse, e certamente ognuna ha una propria scansione ritmica dell'eccitazione, ma tutte sembrano travolte da un'onda anomala di piacere!

Alcune si abbandonano alle vibrazioni, alltre cercano di trattenersi, tutte si divertono e sono quasi certa che nessuna ricorda i dettagli della lettura!!

                                                                                                                                 Solè_ Hysterical literature_ Clayton Cubitt

A dirla tutta mi annoia un pò filosofeggiare sulla meccanica del piacere, sul fatto che (dopo lunghe battaglie sull'amore... e blablabla), questi video attestino la presenza della signorina Vagina, come entità autonoma rispetto a noi, pur sempre gioielli di perfezione. 

LEI, sempre Vagy, ed i suoi istinti animali, può addirittura prendere il sopravvento sull'autocontrollo e la razionalità. E consentitemelo...vivaddio! Mica è permesso solo agli uomini agire come teste di cazzo! 


                                                                                                                               Alicia_ Hysterical literature_ Clayton Cubitt

La web series è stata virale: milioni di visitatori si sono fiondati su youtube per ascoltare queste letture erudite ed interessanti! 

Aaaahhhh! il potere della cultura!!!
e questa lettura, quanto ci fa divertire?!

Vi posto qualche altra session... studiate!

Teresa
 


Solè

Se proprio vi siete appassionati 
il sito di Clayton é http://hystericalliterature.com/




Se poi, i maschi fossero troppo curiosi di sapere se ci divertirebbe fare questo giochino,
la risposta è SI

Industriatevi, la creatività paga sempre.

CL

mercoledì 27 novembre 2013

Un giorno sulla prospettiva Nevskij

Stanotte ho sentito un po' freddo. A voler essere più precisi ho sospettato che il mio cervello si stesse surgelando. La gestione sotto il piumone del resto del corpo ha funzionato, ma il vero problema è stata la calotta cranica. Le immagini più disparate hanno cominciato a pervadermi come il gelo nelle ossa, e stamattina mi sono svegliata pensando alla neve, e a quella sensazione di gelo ingestibile che si può provare fuori dall'ingresso dell'Ermitage, a San Pietroburgo, dove capisci che dovrai camminare un po' per impedire alle tue ginocchia di atrofizzarsi, e vorresti anche smettere di respirare per impedire alla brina di solidificarsi nella tua sciarpa. E neve sulle ciglia.

Mosca

I più esperti, oramai indenni alle morse del freddo, suggeriscono che se vedi il sole, in Russia, significa che la temperatura sia scesa al di sotto del 25 gradi. Se nevica, poi, provi un senso di calore; e se ti sposti da Mosca a San Pietroburgo, preparati combattere con un'umidità dell'80%. 

-25, con l'80% di umidità. Lo ribadisco, anche se non potrei dimenticarlo nemmeno se volessi.

Erano le sei del mattino quando ho messo piede (tra la neve, che te lo dico a fare) a S. Petersburg, dopo un viaggio in un caldissimo vagone letto. Catapultarsi da giaciglio a sentieri innevati "scavati", un metro di neve destra, uno a sinistra, è un po' più che "rigenerante"!

San Pietroburgo alle 7:00 del mattino


L'ebbrezza di provare a non scivolare al minimo "scioglimento dei ghiacciai", e di cercare vagamente di comprendere come potrebbe essere vivere in un posto dove il bianco domina per molti mesi, è un'esperienza difficile da raccontare.

Il desiderio profondo e costante di un posto caldo che ti conforti ogni due ore, come le poppate di un neonato, quello di tuffarti in un piatto di borsh, quello di prendere un caffè che ti costa come una cena, di scattare foto che non verranno a fuoco (neanche loro) pena perdita dei polpastrelli, ti accompagnano ad ogni passo, con tanto di doposci che affonda.

nel piatto: borsh; nel bicchiere: succo non identificato


Mosca ti torna in mente, vivida, ogni volta che senti freddo, e ogni volta che di fronte a te si stagliano strade enormi e difficili da attraversare. San Pietroburgo, invece, ogni qualvolta ti si presenti quel malsano pensiero per cui ti pare di sentire la mancanza dell'inverno.
Poi però ti fermi un attimo, rinsavisci, e ripensi a quando, in preda alla vodka, ti sei trovato ad urlare per strada a squarciagola 

"D' inverno, a Napoli, ci sono 15 gradi!!!! non -15!!!".

Ci sono momenti in cui pensi che non sopravviverai, che ti guardi intorno con aria stordita desiderando pezzetti di cioccolata, elisir per prolungare il videogame (perché è un videogame giusto... mica è possibile che faccia così freddo!!!), ma ecco che un cicchetto di vodka al limone (eh si, lì te la servono come la tequila, ma senza sale) ti salva la vita, e ti fa dimenticare che per cogliere la giusta inquadratura ti stai inginocchiando nella neve (vedi foto sotto).

San Pietroburgo fotografata con le ginocchia nella neve

Beh, comunque, dopo aver scattato e realizzato, puoi bestemmiare. E' consentito.

Il buio arriva presto, e un tepore magico ti travolge verso le 8 di sera, e ti spalanca gli occhi verso la notte. Di notte non fa più freddo, fa freddo uguale.
Il sole ritorna, la mattina dopo, avvolto in una coltre bianca. 
Ne sono certa: anche lui ha freddo!

Una bottiglia sempre in tasca, e allora si che puoi affrontare la giornata. 
Ne vale di certo la pena:
un giorno, sulla prospettiva Nevskij, per caso vi incontrai Igor Stravinskij!

Prospettiva Nevskij_ metro



lunedì 25 novembre 2013

Trentaconfusi... no, #TRENTACOGLIONI #1

Trentaconfusi... no, trentacoglioni.

Secondo post dell'era CherrySpeech, con una necessaria premessa: io non sono femminista, sono gli uomini che proprio non ce la fanno.
Meglio...sono (alcuni) uomini che in questo preciso momento storico non riescono a comportarsi con coerenza e dignità. Sono #trentacoglioni ecco tutto.




Raccolgo testimonianze, chiedo, mi informo da tempo, almeno cinque anni, ed inizio a pensare che la generazione maschile nata tra il '75 e l'85 sia stata contaminata da qualche cibo tossico, altamente tossico, che ha disintegrato parti essenziali del cervello (e del cuore), responsabili di sensibilità, coerenza, responsabilità e coraggio. Non ho dati sufficienti sugli esemplari fuori dalla decade incriminata, ma se fossero a vostra disposizione, sentitevi liberi di suggerire integrazioni.

Esemplifico:

1.
Una donna adulta (a trent'anni circa qualifichiamola come adulta!) incontra un baldo giovane.
Il suddetto giovane è piacente (ha un certo quid), diciamo che supera la massa informe di cerebrolesi, egoisti, fancazzisti fieri del loro essere, e si decide di uscire insieme scoprendo una certa intesa.
Certa intesa, ad una certa età, potrebbe anche significare cessione consapevole delle proprie virtù per godere del momento, nell'ottica dell' #ognilasciataèpersa
Gli stati sequenziali sono:
entusiasmo, conivolgimento e poi morte. Morte certa.

Perchè?

Dopo un certo numero di appuntamenti (3-7 circa) la donna inizia (erroneamente) a credere che quella che si configurava come un'intesa anomala e fine a se stessa, potrebbe qualificarsi come una frequentazione più o meno formalizzata. Ci si potrebbe innamorare insomma. (ci si potrebbe, sottolineo).

ERRORE IRREVERSIBILE.



Quello è il momento esatto in cui l'uomo (noto come il trentacoglione) inizia ad indietreggiare.
Lentamente indietreggia con fare filosofeggiante, accampa una lentezza (ritardo sarebbe decisamente appropriato) nella gestione del rapporto (in opposizione ad una conclamata velocità della partner) e si disintegra nell'etere vigliacco ed apparentemente godereccio del "rimaniamo amici, ora non sono pronto".

Continuo a chiedermi: "perchè?"

L'homme (noi, burloni napoletani, aggiungeremmo con piacere allegri epiteti) crede che il passaggio da scopamici a fidanzati (in senso largo) provochi qualche strana esplosione nucleare?

Rassicuriamoli: non esplode niente, va tutto bene. Respirate, respirate, respirate.
Cercate nel buco nero della vostra smisurata personalità un pò di coraggio, quel tantino che serve a rischiare (se vale la pena, è chiaro) ed a mettersi in gioco in una RELAZIONE.

2.
Una donna (sempre adulta) è felice e contenta nella sua allegra e senza speranze ricerca dell'uomo perfetto, quanto tutt'a un tratto incappa nel corteggiatore, stalker, sedicente marito prossimo.
Non le piace subito, ma non le dispiace neanche. Lui insiste, si accanisce. Per qualche perversa ragione si convince che Lei (la povera vittima) sia la prova del successo planetario che riscontrerà con tutte le donne e non può mollarla per nulla al mondo, pena la fine dell'universo.
Si presenta caparbio, gentile, brillante, educato, addirittura galante a tratti.
Quello che ad un occhio lucido dovrebbe essere uno sfigato qualunque (alla ricerca disperatissima di una scopata facile), diventa un uomo deciso, desiderabile.
Convince le amiche. Anche quelle più rigide e disilluse iniziano a pensare che in fondo uno su mille ce la fa e così il gioco è fatto.

Lei capitola. Si concede (mentalemente innanzitutto) e inevitabilmente perde la lucidità.

ERRORE IRREVERSIBILE.



Lui (sempre il trentacoglione), raggiunto il suo spicciolo traguardo (superato il primo turno ad eliminazione della champions alla playstation, per intenderci), si disinteressa completamente alla cosa e scappa a gambe levate.

E così, quella che doveva essere una freccia di Cupido, si trasforma in uno spiedo più o meno lungo che infilza giovani fanciulle, che invece di cuocersi nei tempi giusti, si brucia carbonizzato con una tristemente sola (e discutibile) fiammata. 
La domanda è sempre la stessa: "perchè?"

Ci penso, ci penso, ci penso. Non riesco a darmi una risposta che abbai una sua logica.
Credo che l'errore sia esattamente questo: cercare una spiegazione coerente con la logica di una donna.
Gli uomini sono uomini. Se fossero donne non sarebbero trentacoglioni.

ps 
Le generalizzazioni non sono mai un buon metodo d'analisi. Le eccezioni esistono, gli uomini giusti esistono.
Molti sono gay (ma questa è un'altra storia).

CL



venerdì 22 novembre 2013

Prima o poi, forse domani, cambierò vita.

Questo è un diario, quasi serio, di un tizio che vuole cambiare la propria vita.

Comincio da adesso a farlo, con questa rubrica. Un piccolo passo per me, un passo insignificante per l'umanità.



Nato a Caserta da genitori Napoletani, che negli anni ’80 si sono trasferiti nella ridente provincia casertana per dare un futuro migliore al proprio unico figlio, cioè io.
Mò (ora) vorrei proprio farvi vedere una mia foto di adesso, per rendervi partecipi del mio roseo futuro.

Insomma, hanno sbagliato tutto. O forse sono io che sono sbagliato, o meglio ancora lo sbaglio è insito in me, perché è dall’asilo che la suora, sì perché io sono cresciuto dalle suore, mi dice che sono sbagliato.
Ogni cosa che facevo era sbagliata, a partire dal segno della croce. Ma la colpa era di mia madre, che ogni mattina mi diceva: “cu te, per fare andare bene la giornata, ci vuole solo la croce " 'a smerza” (al contrario, con la mano sinistra), e così io la facevo “ 'a smerza”.
Mica volevo una giornata brutta? 

Enrico Milanesi_ nel segno della croce                                                                                                              Marcellino pane e vino

Insomma, ora mi ritrovo solo, male accompagnato e senza un punto di riferimento.
Ogni tanto lavoro, anche se sto in ufficio tutti i giorni.
Ogni tanto mi pagano, anche se mi dicono che farei bene a conservarmeli per la pensione. 

E quindi ho deciso: questo non è un paese per uno Scapece.

mercoledì 20 novembre 2013

La guida che ci mette l'acquolina in bocca...#foodporn

Noi lavoriamo nella comunicazione(?), elaboriamo idee, progetti, sogni; sezioniamo concept, smembrandoli in piccolissime particelle per capire in che modo trasformarli in messaggi, immagini e strumenti.

melon- téton

Trascorriamo moltissime ore al pc, seguendo collegamenti ipertestuali improbabili, guidati da un filo sottilissimo e non sempre criteriato e scopriamo nuove atlantidi in prodotti che sublimano la quintessenza della genialità (secondo noi, è ovvio!).
E così giocando, navigando e scoprendo, sono incappata in una serie di immagini che mi hanno divertito.

huitre-porn


La Premessa necessaria è che il debutto di Cherry Light su Fumo Fucsia ha scosso molto la situazione, ha drenato una linfa nuova, alimentato un'attesa decisamente intrigante e sintonizzato le nostre antennine sulla stazione sex and the blog.
E così... scopro che la guida enogastronomica canadese "Le guide des restos" sceglie di festeggiare il  suo diciottesimo anno di attività con una comunicazione sex inspired, componendo immagini di prodotti in chiarissima e provocatoria chiave sessuale. Top, direi!

« On est heureux de vous mettre l’eau à la bouche depuis 18 ans »
 è lo slogan, ben struttturato procovatorio e per niente volgare che hanno scelto!

foodporn



Le immagini sono state firmate dai fotografi Leda & St. Jacques, che hanno giocato sul diciottesimo anno, ed azzardato una comunicazione #pornfood, frutto del mix di due elementi semplici e ampiamente democratici (il sesso ed il cibo) per ristrutturare una guida irriverente (senza peli sulla lingua) ma in ogni caso ufficiale ed istituzionale.

Hanno fatto centro ed innescato una diffusione planetaria e virale della guide de restos, prima sconosciuta ai non addetti al settore!

fesses-food




Fighi gli artisti e fighi anche i committenti, consentitemi questa piccola osservazione...
partorire progetti cool, geniali e irriverenti è da pochi,
sposare e finanziare progetti cool, geniali e irriverenti da pochissimi!

sexy-food