sabato 12 aprile 2014

Installazione da Sofonìa

Har- 1Ts V 1-3

Un tripudio di occhi neri ed espressioni folli.
Sofferenza, forza, audacia, le emozioni che traspaiono dall'ultimo esperimento di Donato Arcella.

Il  video  è  una  performance  ispirata  alla  lettura  del  Libro  di  Sofonia,  libro  tratto dall'Antico Testamento  biblico.



L'audiovisivo  è  parte  del  progetto  HAR-  (monte),  che  includerà  un  portfolio fotografico costituito da fotogrammi tratti dalle  stesse  riprese,  e  video,  tra  sequenze  in  loop  e video  di montaggio.

Si tratta di una "installazione  work  in  progress", senza alcuna sceneggiatura, in cui i personaggi si muovono sulla scena con interpretazioni studiate e consapevoli, ma libere.

 
"Più  che  ispirati  dalle  letture  bibliche, che  riteniamo  senza  tempo, più  precisamente ne siamo  influenzati.  Ciò  che  ci  preme  è  un' attenta  lettura  del  testo, che  poi  diventa libera performance.  
La  regia  è del tutto in divenire.

 
La  scelta  dei  Libri  è  dettata  dalla  poeticità  e dalla  forte  veracità  delle  Scritture,  i  cui significati ci  raccontano  sempre  un' attualità  dello  stato  dell'uomo  e,  spesso,  la sua  incapacità  di camminare  da  solo ". 

Pochi secondi, che vale la pena guardare:

HAR- Donato Arcella

titolo:  Har- 1Ts V 1-3
regia:  Donato Arcella
montaggio: Emmanuele  Pinto
T.I.L.T. group - Imola
Teatro  Lolli  di  Imola ( BO )

1'37". bn. Italia. 2014

domenica 6 aprile 2014

IL 5 APRILE E GLI UOMINI DAI CAPELLI ROSA

Ieri era il 5 aprile, e indossavo un vestito a fiorellini rossi. Oggi è il 6 aprile, e sono vestita di un nero sobrio che Steve Jobs ne sarebbe invidioso.
Grande mattinata, quella di ieri, e serata del cazzo, quella di ieri sempre.
Un equilibrio precario, quello che contraddistingue la vita, le giornate, e la vita e la morte.

Ieri, il 5 aprile, nel 1994, moriva Kurt Cobain. E ieri, sempre il 5 aprile, nel 2002, moriva pure Layne Staley. A Seattle, entrambi, che da ragazzi si ipotizzava fosse la provincia di Matera degli States.


Ci immaginavamo sentieri di pietra, noi, in anfibi sulla spiaggia in pieno agosto, per i quali vedevamo aggirarsi stars un po' inconsapevoli un po' intossicate da droghe pesanti. Ce li immaginavamo tutti insieme, Kurt, Layne, Eddie, e pure Chris, anche se poi forse non era vero. Li vedevamo in una periferia grigia, animata e colorata solo dalle loro voci meravigliose. Li vedevamo viaggiare sui binari paralleli della musica, e vedevamo quei binari diretti verso di noi.
E cosi pure le nostre periferie ci sembravano un po' meno tristi. Le nostre stanze piene di musica, e fuori un'altra città, altre strade, altri confini.

Eravamo anche noi un po' disadattati, ci nascondevamo nei maglioni e dietro il trucco e io dietro ai capelli rosa che, lo confesso, erano un po' come quelli di Tionne Tenese Watkins delle TLC, ma principalmente come quelli di Kurt Cobain. Sempre sbiaditi, tra l'altro, e di un multicolore al quale ero affezionata.

 Filtrare la luce del sole attraverso un fucsia intenso mi ha sempre provocato una gioia semplice, infantile, e immediata.

Sono passati 15 anni da quando mi si notava da lontano per la strada, e oggi che sono triste mi vesto ancora di nero, mi trucco di più e cingo polsi di bracciali di borchie.
Metto in sottofondo, oggi, Layne, e mi dimentico dove sono.

Era 20 anni fa quando ci fermammo tutti e ci dicemmo: " ma come?? Kurt Cobain?? Ma no!!"

Kurt Cobain


Me lo ricordo come fosse ieri, senza contare che poi se n'è parlato per anni. 
Ogni anniversario è stato triste, perché gli occhi di kurt hanno fatto innamorare tutte le donne più fragili e sensibili del pianeta.

Uno shock per me è stato scoprire che anche Layne se n'era andato il 5 aprile, perché di quello che è successo otto anni dopo, invece, non mi ricordo assolutamente niente.
Lacune nella memoria, che so non recupererò.

Quello che recupero, ogni volta che ne ho bisogno, è una "Would" che mi riempie l'anima.
Sitting on an angry chair,  bevo pennyroyal tea, e mi disseto di qualcosa che non c'è più, e mi illudo che tutto possa essere migliore, e che altri uomini dai capelli rosa possano apparire sul mio cammino, anche se li ho guardati sempre solo da lontano.

Io, in ogni caso, sono sempre pronta.

IF I WOULD, COULD YOU?