giovedì 23 aprile 2015

Welcome to Camden_ TravelTips da Londra





A Camden Town, non puoi non andare. A tratti ti sembrerà Disneyland, a tratti un parco giochi, a momenti un posto per bambini. Mi sarebbe piaciuto passare di lì molti anni fa, ma poco importa.






Che sia turistico, un po' artefatto, un po' sintetico, è indubbio, ma è un folclore che ci piace, e ci entra nell'anima.





Denso e colorato, di oggetti dalle "intenzioni libere": di scarpe con unicorni che ti faranno saltare "su un cavallo alato, prima che l'incostanza offuschi lo splendore"; di stivali con così tanto metallo da bloccarti al check-in dell'aeroporto per sei mesi; di trame, pizzi, e merletti; di profumo di cucine etniche e di Thailandia, di salsa di soia e birra.

Un giorno solo basta per chi ha gli occhi allenati, e non si fa stregare da brucaliffi e cappellai matti, per chi si fa travolgere dalla musica e dalle luci stroboscopiche mantenendo una certa discrezione. Un giro da Cyber dog è d'obbligo, perché bisogna poter dire di aver giocato con bustier in pvc, code e manette, e soprattutto di aver esplorato la zona sexy al silicone. Foto solo all'esterno, alle due sculture giganti, sfingi contemporanee simil hi-tech.

La tappa dark non poteva mancare, e mi dispiace che non ci siano foto a documentare il mio stupore ed i miei discutibili acquisti. Quello che importa, nella vita, è guardarsi allo specchio e riconoscersi; che tolta la divisa, si sappia bene cosa c'è sotto. Si, esattamente come Superman.

E se tra stringhe e stecche da mozzare il fiato non mi sono sentita ridicola, non c'è che da sorridere. A Camden l'aggettivo "ridicolo" non esiste.


martedì 31 marzo 2015

E pur [Bagnoli] si muove: _la rinascita di Città della Scienza!

La Napoli che ci rappresenta e che ci piace, quella che non si arrende, la scienza contro le barbarie e l'inciviltà, la ragione/azione contro la violenza... 

Tutto questo testimonia la riapertura dell'intero complesso di Città della Scienza in occasione della "Grande festa della ricostruzione" giornata-evento organizzata dalla Fondazione Idis, che, con una carrellata di seminari, mostre, laboratori e spettacoli, ha celebrato la rinascita di un fuoco sì, ma di tutt'altra natura. 

Un fuoco costruttore, di sapienza ed innovazione, che ha dato definitivamente avvio al progetto di ricostruzione del nuovo science center. 

Il 4 marzo 2015, appunto, a 2 anni esatti da quell'atto oltraggioso che tanto ha indignato e ci ha indignati, a noi, noi napoletani che di arte, cultura e scienza ne sappiamo qualcosa.
Bagnoli ha festeggiato un'impegno ed una speranza per un futuro diverso da quello che un qualcuno gretto, meschino e codardo avrebbe voluto per il miglior museo scientifico a livello europeo, il nostro. Un futuro che ha deciso di non arrendersi alla distruzione delle fiamme, ma che alza la testa e con quella testa CREA, PROGREDISCE, INNOVA.

15 su 98 i progetti arrivati da tutto il mondo e selezionati dalla Commissione per il concorso di Ricostruzione del Polo scientifico; a maggio il decreto sui primi 3 classificati e poi lo start ai lavori. 





Pochi minuti per appiccare un rogo, 13 lunghe ore per spegnere le fiamme ed altri 2 anni e mezzo ci vorranno... MA nell'aria campeggia senso di rivalsa, c'è sete di agire e un orgoglio ferito esige di non dimenticare! Noi non dimentichiamo, e se oggi c'è da festeggiare, festeggiamo, anzi brindiamo! Al progresso e alla civiltà!