martedì 26 agosto 2014

Giordania, sacra, tormentata, emozionante_ Amman (2)

Il 18 luglio, più di un mese fa, Lara, ci ha inviato il suo secondo report. All'iniziale curiosità si è aggiunta una consapevolezza diversa, leggere il suo racconto dà la sensazione di essere lì a respirare l'aria di Amman, emozionante ed intensa. 

Eccolo! 

"Ciao Rosaria, 
E' quasi un mese che sono in terra giordana e sto vivendo da vicino anche l'esperienza del Ramadan. A detta dei musulmani con cui ho parlato, il Ramadan in Giordania è molto meno vitale rispetto agli altri paesi arabi dove è una vera e propria festa (con tanto di fuochi di artificio). 
La giornata è scandita dalle chiamate alla preghiera che risuonano dai minareti delle moschee, ma durante il Ramadan la preghiera più sospirata è quella del tramonto che coincide con la rottura del digiuno (iftar). Nelle foto le due cene per l'iftar a cui ho partecipato: la prima in un locale ristorante e l'altra organizzata dalla mia scuola. Confesso di non essere particolarmente affascinata dalle abitudini culinarie arabe. Forse, però, questo è un mio limite. 
Oltre al tanto studio per imparare questa lingua tanto bella quanto impossibile, ho avuto l'opportunità di visitare un po' Amman, la cui cittadella, arroccata su una delle alture cittadine, è la dimostrazione dell'immancabile passaggio romano. 
Molto suggestiva anche la visita al Mar Morto con il suo spettacolare tramonto. Vista l'enorme salinità dell'acqua, in questo bacino d'acqua si galleggia senza alcun problema, ma restare a mollo molto tempo è un'esperienza un po' "caustica". 
Pur essendo un paese a maggioranza musulmana, la Giordania offre la possibilità di visitare uno dei luoghi più sacri per la cristianità, il sito del Battesimo di Gesù a Betania al di là del Giordano. Incredibilmente, però, in prossimità del sito le chiese presenti sono tutte ortodosse. L'unica cattolica è ancora in costruzione. Tuttavia, vedere e toccare le acqua in cui si è immerso anche Gesù regala una particolare emozione. 
Il fiume Giordano segna anche il confine tra la Giordania e la Palestina. Le sue rive fanno inevitabilmente riflettere su tutta la violenza che si sta consumando anche in questo momento nei territori occupati, in particolare nella Striscia di Gaza. 
Altro luogo che ho avuto modo di visitare è stato il Monte Nebo, rilievo dal quale secondo la tradizione biblica, Mosè scorse la Terra Promessa nel suo viaggio di ritorno dall' Egitto dopo aver liberato il suo popolo dalla schiavitù. 

Luoghi santi e tormentati, insomma, quelli in cui mi trovo. 

Saluti dalla Giordania."

Iftar (1)

Iftar (2)

Cittadella

martedì 22 luglio 2014

Pizza, ricerca ed accoglienza. Eccellenza Pepe in Grani.

In questo luglio di feste improvvisate e feste organizzate, abbiamo scelto di assaggiare la famosissima pizza di Pepe in Grani, una delle pizzerie più rinomate della Campania, a Caiazzo,  piccolo borghetto, silenzioso e un pò isolato della provincia casertana.

Alle 23 e 30 di martedì, c'era gente, tanta gente, ma la prenotazione aveva funzionato e siamo arrivati giusto in tempo, senza attendere neanche un minuto.
Forse l'ora, forse una coincidenza, il Maestro era all'ingresso e ci ha accolto con straordinaria gentilezza, consigliandoci il tavolo sul belvedere, privato ed adatto alla nostra cena.

Abbiamo scelto i nostri must per iniziare, crocchè e bruschette ed abbiamo indugiato sul menu per le pizze, curiosi ed affamati.
Se fosse stato possibile avremmo ordinato tre pizze ciascuno, anche solo per assaggiarle e scoprire le combinazioni di gusto di cui tanto si parla, ma abbiamo optato per una Margherita ed un'Alletterata, riservandoci di tornare a provare tutte le altre (un pò alla volta, intendiamoci).

Chiacchiere, birra ai ceci e arietta fresca hanno fatto volare l'attesa delle portate.
L'antipasto era gustosissimo, il crocchè delicato e bollente, come quello della nonna, di una nonna attenta e meticolosa, sapiente e artista delle patate e delle fritture.
Le pizze, eh le pizze!Affrontate le foto di rito, ci siamo tuffati nei piatti.
Sapori delicati, e ben bilanciati, una pasta soave, perfettamente lievitata e associazioni originali di gusti classici e buonissimi.
La cottura sebbene non perfetta, era ampiamente compensata dalla sofficità saporita e memorabile della pasta, merito della lievitazione naturale con lievito madre.

Abbiamo assaggiato entrambe le pizze che abbiamo diviso con poca classe e tanto entusiasmo. L'abbinamento del tonno fresco con il sedano, la cipolla, la mozzarella, il basilico e la crema di ceci realizzava una fantasia deliziosa, che inaspettatamente lasciava un sapore fresco e leggero in bocca, senza parlare della Margherita, il cui pomodoro, intenso e delicatissimo, da solo, sarebbe bastato per una recensione a cinque stelle.



Il dolce, buonissimo, anche se ormai eravamo già sazi.

Sazi, contenti e soddisfatti di aver assaporato una delle eccellenze della ristorazione campana, tempio di maestria tecnica ed ospitalità.





Pizzeria Pepe in Grani, Caiazzo (Ce)